Pellegrini, sei un fenomeno. Ma mi stai sulle palle!

Ultimo giorno dell’anno, tempo di classifiche. Pur amando molto il genere – gli amici di Brescia e i colleghi di Milano ne sanno qualcosa – vi evito, a soli quattro giorni dalla creazione di questo blog, le mie inutili (ma divertenti) Top Five. Ce ne sarebbero troppe, da fare, per ripercorrere l’anno ormai concluso e il decennio agli sgoccioli. Ci sarà tempo in futuro, non mancherò…
Anyway, è indubbio che Federica Pellegrini sia l’atleta italiana del 2009. Anzi, aggiungo: non trovo nessuna donna, al mondo, capace di aver siglato così tanti successi in questi dodici mesi. La nuotatrice veneta, in acqua, è un fenomeno: ha stravinto 200 e 400 stile libero ai Mondiali di Roma con una pressione cubitale sulle sue spalle, migliorando di oltre un secondo i suoi primati sulle stesse distanze. Nei 200, tanto per capirci, nuota più veloce del suo compagno Luca Marin. Il quale gareggia nei misti e quindi, in linea di massima, lo stile libero lo conosce bene. E’ mostruosa. Ha saputo superare anche la morte del tecnico Castagnetti (una delle perdite più dolorose per il nostro sport, ha saputo creare dal nulla una nazionale vincente: ci mancherà), vincendo gli Europei in vasca corta a dicembre e timbrando un nuovo primato mondiale. Che dire, chapeau.

Eppure, non riesco a digerirla. Sia chiaro, gioisco per i suoi successi. Sono nazionalista come pochi, figurarsi. Non ho ancora del tutto capito come abbia fatto a perdere i 400 stile libero all’Olimpiade di Pechino (andava due secondi più veloce delle altre, è arrivata quinta…), me ne ricorderò sino a Londra 2012, ma quello è un altro discorso. La verità è che mi è antipatica, come del resto la Vezzali, altra grande interprete del nostro sport. Io simpatizzo per le loro rivali storiche: Alessia Filippi nel nuoto, Margherita Granbassi nella scherma.

Margherita Granbassi, esempio di femminilità abbinata allo sport. Insieme ad Alessandra Mastronardi, la mia donna ideale

Bellezza a parte (ho visto dal vivo tutte e quattro ai Giochi del Mediterraneo quest’estate, non c’è proprio partita…), è il loro modo di essere a renderle diverse. Anche loro vincono e sono campionesse. Ma non se la tirano. La Pellegrini, e torno a lei per poi concludere, cerca di fare la finta umile. Ed è la cosa peggiore.
Ho letto ieri, ad esempio, un’intervista in cui diceva: “Il segreto del mio successo è l’umiltà”. Bene, vado quindi a citarvi alcune perle della ragazza in questa stagione. Prendete nota e imparate ad essere umili, mi raccomando.
Frase 1:Miss Italia? Se partecipassi, penso che potrei vincere” (ma quando mai, sei più palestrata di Massimo del Grande Fratello. La femminilità non abita qui…)
Frase 2:Sono la più grande sportiva italiana della storia” (riparliamone a fine carriera, magari. Intanto ricordati di qualche campionessa vera, nella vita e nello sport: Deborah Compagnoni, Stefania Belmondo, Manuela Di Centa. Quando avrai vinto quello che hanno vinto loro alle Olimpiadi, fammi un fischio…)

Frase 3:Il segreto delle mie vittorie è Luca Marin

Ecco, qui va speso un discorso a parte. Sanno tutti che il ragazzo, prima della Pellegrini, stava con Laure Manaudou. Che all’epoca vinceva, quindi il siciliano deve comunque saperci fare alla luce dei risultati (delle compagne…). Federica già sbavava per lui da anni, poi quando i due si sono mollati gli si è avvinghiata. Una ruota di scorta? Brutto dirlo. Parliamo piuttosto del rendimento del ragazzo da quando è fidanzato con la compagna: non ha più vinto nulla. E se la tira pure. Maddechè, dicono a Roma…

La Pellegrini cammina ad un metro da terra, ma almeno vince. Lui non vince una mazza. Gli piacciono tantissimo le copertine, quelle sì. Voleva anche diventare attore e partecipare ai cinepattone di De Sica and company. Vista la portata di queste pellicole, magari farebbe pure la sua figura. Ma ne parleremo un’altra volta.

In chiusura, quindi, un messaggio a Federica. Sei brava, bravissima. Non sei una strafiga (cit.). Tiratela pure, ma non troppo…
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6 Responses to Pellegrini, sei un fenomeno. Ma mi stai sulle palle!

  1. Ivano Pasqualino ha detto:

    sai benissimo che per quanto riguarda questo articolo (e la Pellegrini) la pensiamo esattamente allo stesso modo….grande Berta, schiettezza applicata al giornalismo, questo ci vuole oggi sui giornali 😀

  2. Però la ragazza è sincera: quando ha dedicato a se stessa la vittoria di Roma, senza falsa retorica e finta modestia, ha liberato tutti gli sportivi dall’obbligo sportively correct di dedicare la vittoria a qualcun altro. In fondo gambe, polmoni e grinta ce li ha messi lei.

  3. Arthur ha detto:

    Io che l’ho conosciuta un pelino (diciamo che ci siamo praticamente solo presentati poi lei si è fatta i cazzi suoi tutto il resto della serata) posso dirti ke è ancora più antipatica e arrogante di quanto sembri… Condivido in pieno il post!

  4. zwischenmieterin ha detto:

    ….non sarà una strafiga…..ma non pare nemmeno simpatica e brillante, a differenza di altre ……. 😉

  5. janosch ha detto:

    concordo pienamente con quanto scritto sopra e aggiungo che anche la Vezzali ha vinto molto ma molto dipiù di lei e se la tira molto di meno.La Filippi e la Granbassi sono speciali:semplici,solari,belle . Con loro l’immagine dell’ITALIA non è solo VINCENTE ma anche POSITIVA A TUTTO TONDO. WWWW FILIPPI e GRANBASSI

  6. v.s.gaudio ha detto:

    IL RILASSAMENTO MUSCOLARE DEL VENTRE DI MARGHERITA GRANBASSI

    La Granbassi, che, stando ai dati antropometrici(altezza 165 cm. per 55 chili), è una normolinea ectomesomorfa(lo stato mesomorfo con un’altezza di 165 cm. comincia a 56 chili), ha un indice costituzionale un po’ al di sotto di 53:se podice è uguale a 87, l’I.C. dovrebbe essere esattamente (87 x 100 = 8700:.165=) 52.72, cosicché l’Indice del Pondus possa essere (165- [87+55=]142=) 23.cioé un valore medio-alto(la forchetta del valore medio-alto con valore decrescente è 26-21).
    Come ogni schermidora,la Granbassi ha un’alta resistenza muscolare e un’alta mobilità, ma la sua efficienza abile con la capacità di prendere decisioni lampo è frutto delle sue elevate facoltà di rilassarsi.
    Si può presupporre che, nel circuito di flessibilità,uno degli esercizi più abituali sia la “bicicletta” e le conseguenti “abbracciarsi le ginocchia” e “sollevare le anche”,senza, naturalmente, dimenticare l’”estensione di tutto il corpo”.
    Il rilassamento muscolare della Granbassi che, nel tempo del “duello”, condensa “fare una pausa”, “respirare” , “muoversi” e “concedersi un intervallo”, è tutto diretto dalla respirazione addominale,ed è dal ventre, dal suo sollevarsi e abbassarsi, che parte la sua patafisica, che ha qualcosa del misticismo dell’arte senza spada di cui alla Vaccaroni olimpionica.

    V.S.Gaudio

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