Questa Juve mi sembra a Secco…di idee

Alessio Secco. Un bell'uomo. Baratterei volentieri, comunque, la mia superiore conoscenza del calcio con le sue spasimanti...

Confermato per mancanza di alternative. A tempo. La Juventus ha deciso di esonerare Ciro Ferrara, ma non ha il nome giusto per sostituirlo. E allora aspetta, tormentata dai dubbi e dall’incapacità di prendere una decisione. Un refrain visto troppe volte, da quando il dopo Moggi ha avuto in Jean Claude Blanc e Alessio Secco gli uomini chiave per il rilancio. Quest’estate volevano Spalletti, poi hanno fatto credere al povero Giampaolo di poter passare dal bianconero del Siena a quello della Vecchia Signora. Non riuscendo ad uscire dall’empasse, alla fine hanno delegato la scelta a Marcello Lippi. Ecco quindi il buon Ciro, trasformato da apprendista allenatore a tecnico vero e proprio.

Come se a un neo patentato dessero in mano la Ferrari di Alonso e Massa. Alle prime curve pericolose, la macchina è destinata a sbandare. Così è accaduto. Adesso servirebbe una sterzata, già. Ma chi la può dare? Prime scelte, in giro, non ce ne sono. Guus Hiddink non si discute, ma chiede troppo e deve liberarsi dal contratto con la Russia. Nelle ultime ore è spuntata la suggestione Benitez. Peccato che adesso alleni il Liverpool. Con i Reds è ai ferri corti, tuttavia non può liberarsi di un contratto oneroso in poche ore. Magari a fine anno.

La scelta del traghettatore simboleggerebbe al meglio questa società alla deriva. Un ‘Caronte’ affidabile, però, non si trova dall’oggi al domani. Gianluca Vialli si è dato ormai alla tv, con risultati migliori di quelli raggiunti in panchina; il Trap verrebbe a piedi a Torino, ma Blanc e soci non vogliono Tardelli, suo vice. Rimarrebbe Zaccheroni, i cui ultimi successi datano 1999. Scudetto del Milan. Poi, solo una lunga serie di esoneri in giro per l’Italia.

Ecco perché rimane Ciro Ferrara. Almeno sino a giovedì, quando i bianconeri proveranno a tornare grandi per una sera in casa dell’Inter, nei quarti di Coppa Italia. Intanto i tifosi rivogliono Luciano Moggi, che nei giorni scorsi ha dichiarato di poter tornare in Piemonte solo con Andrea Agnelli presidente. Guarda caso, il nome più in voga sulla bocca dei ‘malati di Juve’. I quali non si sentono rappresentati da gente come Blanc e Secco che, dopo la promozione in serie A, ha sbagliato acquisti su acquisti dimostrando di essere capace solo a far di conto. Ma il calcio, quello vero, è un’altra cosa. Servono progetti, idee, risultati. Proprio quanto manca adesso alla Vecchia Signora, troppo brutta per essere vera.

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