Più Caressa, meno Grasso

Benedetta Parodi, più bella della sorella Cristina, insieme al celebre telecronista di Sky (suo marito)

Aldo Grasso non mi è mai stato particolarmente simpatico. Trovo che le sue spigolature ‘A fil di rete’ sul Corriere siano boriose e spesso guidate da pregiudizi. Stupidi. Qualcuno (pochi) gli va a genio, diversi (molti) non gli piacciono. E, puntualmente, li massacra.

Tra le sue vittime preferite, da sempre, Fabio Caressa. Il più noto telecronista di calcio in Italia, volto immagine di Sky. Le sue cronache troppo enfatiche, il suo linguaggio peculiare con tante grida e qualche inflessione romana, sono indigeste a tanti. Grasso incluso. Il critico televisivo ha così colto la palla al balzo, oggi, per massacrare oltre a lui anche la moglie Benedetta Parodi. Giornalista di Studio Aperto, sorella di Cristina e moglie appunto di Caressa. Nell’ultimo periodo, a dire il vero, più che altro conduttrice di ‘Cotto e mangiato‘. Non ho mai visto la suddetta trasmissione ma, dai commenti (inclusi quelli di alcune mie amiche milanesi), deduco facilmente che sia una rubrica di cucina. Ecco perchè, forse, anche Grasso la guarda. Nomen omen…

Il pezzo di oggi è il più letto sul sito del Corriere (clicca qui per leggerlo). A me è risultato indigesto, tanto per continuare la metafora culinaria. Non ho mai amato Grasso, oggi l’ho trovato addirittura maleducato nei confronti della Parodi stessa. Ben poco signorile.

Trovo inoltre che le critiche su Fabio Caressa siano, spesso, pretestuose. Può non piacere il suo tono ma rimane, senza dubbio, uno dei telecronisti italiani in grado di far vivere la partita alla gente come pochi altri. Senza di lui, diciamocelo, anche il trionfo ai Mondiali 2006 (in basso, il video tutt’oggi emozionante dell’uno-due Grosso-Del Piero con il quale stendemmo la Germania) sarebbe stato meno gustoso. Quando pensiamo alla vittoria con la Germania, al rigore di Totti con l’Australia, ai rigori vinti con la Francia in finale, pensiamo al suo accompagnamento sonoro e non a quello di Civoli. Peraltro interista, quindi da me ancor più odiato. Ma, soprattutto, soporifero come pochi.

Caressa ha un difetto: è romano. Non nel senso della romanità in sè, che io tra l’altro adoro nella maggior parte dei casi. E’ colorito, egocentrico, vuole fare il piacione spesso e volentieri. Per questo, a qualche solone provoca l’orticaria. Se si togliesse quella patina di pregiudizio sulla sua provenienza geografica, però, non si potrebbe far altro che applaudire la sua preparazione. Oggettivamente super, come per la maggior parte degli uomini Sky (cito Tranquillo, Tommasi, Buffa, Compagnoni, Pardo, ma potrei andare avanti all’infinito).

So che sto per dire una bestemmia della quale mi vergognerò, ma lo preferisco anche a quella gnocca della D’Amico nella conduzione di ‘Sky Calcio Show’. Ha una voce più gradevole, fa domande più competenti agli allenatori, raramente sbaglia analisi. Gli mancano solo le tette. L’ho riapprezzato in queste vesti, dove si è tolto il vestito da professore per tornare ad essere un giornalista vero.

Quello che, spero, prima o poi, torni a fare anche Aldo Grasso.

Mangiato sì…ma non troppo...

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3 Responses to Più Caressa, meno Grasso

  1. paginescure ha detto:

    Caressa con le tette…non riesco a togliermi dalla testa questa immagine…

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