Un’altra domenica di ordinaria amarezza

E’ successo ancora.

La domenica sportiva ha regalato tanti spunti di interesse. Belle storie da raccontare. Pensate alla Roma che torna seconda forza del campionato e mi invita a spingerla contro l’Inter anche ai danni del mio Milan (senza Nesta, un’altra battuta d’arresto…). Oppure alle Olimpiadi invernali che stanno per iniziare. O a Gallinari, primo italiano nella storia a partecipare a due competizioni diverse all’interno dell’All Star Game di basket la prossima settimana. E sarà anche il giorno del mio compleanno.

Potrei anche raccontarvi, tornando ad una dimensione più personale, di quanto sia bello ritrovare per due giorni gli amici di sempre e pensare solo a ridere con loro. Senza nient’altro per la testa. E’ successo anche questo nel weekend e magari, un giorno, spero di riuscire a parlarvi da qui della salvezza della mia B.B.M…

Purtroppo però, come accadde settimana scorsa con Nadia Fanchini, lo sport regala sempre storie pronte a funestare le giornate più radiose.

Come una stilettata, stamane l’amico Carlo al risveglio mi ha detto: “Lo sai che è morto Ballerini?”. Non ci volevo credere.

Franco Ballerini, per chi non lo sapesse, è stato a mio giudizio uno dei più grandi commissari tecnici nella storia dello sport italiano. Non solo del ciclismo. In otto anni, ha vinto 4 campionati del mondo (2 Bettini, uno a testa per Cipollini e Ballan) e l’Olimpiade di Atene 2004, sempre con il suo grande amico Bettini. Se Rebellin non si fosse fatto beccare dall’antidoping a Pechino, avrebbe pure un altro argento nel proprio carniere. Ballerini era già stato un grande corridore, ma da tecnico aveva saputo dare il meglio di se stesso. Un vero leader, un motivatore, capace di dare importanza a tutta la squadra proiettandola sull’obiettivo finale. Perchè, anche nelle due ruote, vince uno solo ma è pur sempre un gioco di squadra.

Oggi il destino lo ha portato via. Faceva il navigatore in un rally. Ironia della sorte, il pilota si è salvato. E’ morto lui. Fa strano pensare che un ciclista abbia lasciato la vita, a fine carriera, a bordo di una macchina. Bizzarra la vita, è un ossimoro continuo.

E penso che domenica prossima sarà, ancora, la stessa storia. Sarà l’anniversario della morte di Marco Pantani. Io lo so già che penserò solo a lui.

Come un innamorato vero, nel giorno di San Valentino.

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4 Responses to Un’altra domenica di ordinaria amarezza

  1. balcanews ha detto:

    Ciao Luca,
    complimenti per il post, veramente… L’ho trovato intenso, verissimo, pieno di te e di ciò che ami, che sia la tua B.B.M., gli amici o il povero Ballerini. Davvero un bel modo, non retorico, ma pieno di sentimenti, di ricordare il ct azzurro.
    Come direbbe qualcuno che conosciamo… è un pezzo bellissimo! 🙂

    On. Monti in Pasqualino

  2. Ivano ha detto:

    Luca davvero complimenti, per chi ama le storie sportive è molto emozionante….anche se, personalmente, il tuo servizio video su Pantani è il top, stupendo, là si che davvero mi sono venuti i brividi…il Pirata, amore di tanti sportivi “che se ne è andato nel giorno degli innamorati”…bravo davvero Luca…

  3. Va bè raga, grazie…così però sembra che ci mettiamo d’accordo…:)a presto, un abbraccio ad entrambi con stima ricambiata per i vostri blog che seguo sempre con attenzione (pur non commentandoli, per pigrizia)

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