Ancora qualche interista che rimpiange Ibra?

Quando quest’estate Ibrahimovic ha lasciato l’Inter per andare al Barcellona, ho visto molti tifosi nerazzurri lasciarsi andare alla depressione. In verità, ne ho visti anche molti contenti. Non tanto per la sua dipartita, quanto per l’avvento di Samuel Eto’o cui il munifico Laporta ha aggiunto 45 milioni per l’amico Moratti.

Detto che il camerunense è stato sin qui il più deludente – rispetto alle aspettative – tra gli acquisti dell’Inter, la vittoria di stasera contro il Chelsea credo abbia convinto anche l’ultimo degli incrollabili tifosi di Ibra: senza di lui, l’Inter è diventata una squadra vera. Più forte. Pronta, se farà fuori i Bleus, a lottare per vincere il titolo continentale.

Ovviamente io tifo per Ancelotti and company, stasera al gol di Kalou ho esultato come quando, sul treno di ritorno da Milano, mi hanno comunicato via sms prima il pareggio di Huntelaar e poi la rete di Pato negli ultimi dieci minuti a Firenze. Però, da giornalista neutrale e quindi oggettivo, non posso che rilevare i miglioramenti dei nerazzurri rispetto al passato.

Hanno personalità, hanno un’identità tattica. Hanno giocatori con le palle. Quelle che, forse, lo svedese in Europa non ha mai dimostrato di avere. Senza di lui, l’Inter di Mourinho è “obbligata” a giocare a calcio. La palla lunga è vietata. Trame di prima, con Sneijder dietro alle punte e Lucio in difesa viene tutto più facile. Due giocatori presi a poche lire, scartati o quasi da Bayern Monaco e Real Madrid. E poi, scusate, c’è Milito

Mi dicono fonti affidabili che il Milan l’avesse già preso dal Genoa, un annetto fa, quando aveva venduto Kakà al Manchester City. Pochi mesi dopo, ha lasciato il brasiliano al Real per la metà dei soldi, l’argentino all’Inter e ha preso Huntelaar. Braida e Galliani: due geni assoluti, nulla da dire…

Il Principe è attualmente uno dei cinque centravanti più forti al mondo (insieme a lui metto Rooney, Ibra stesso, Drogba, Dzeko) e, se non fosse stato per il Genoa, due estati fa sarebbe rimasto al Saragozza in serie B spagnola senza che nessuno facesse un tentativo per prenderlo. Stranezze del calcio.

Strano, vero, questo sport. A volte, però, i numeri tornano. E’ partito Ibra (uno) e sono arrivati Lucio, Motta, Sneijder, Mariga, Pandev, Milito, Eto’o (sette). Aggiungiamoci pure la crescita di Balotelli, che stasera ha dimostrato di valere qualcosina…

In sintesi, c’è ancora qualcuno che rimpiange Ibra? Non credo proprio. Se l’Inter passa, ne sono certo, anche quei pochi nostalgici rimarrano tristemente soli come i capelli rimasti sulla mia testa…

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2 Responses to Ancora qualche interista che rimpiange Ibra?

  1. Ivano Pasqualino ha detto:

    D’accordissimo con te Berta, io facevo parte di quella schiera di interisti che, sul piano tattico, non ha mai rimpianto il suo addio, proprio perchè con la partenza di Ibra Mourinho avrebbe dovuto tirare fuori le palle e fare finalmente giocare la sua squadra: cosa che ha fatto, fin qui con risultati lodevoli….
    Inoltre il colpo di mercato di Moratti (cessione di Ibra= arrivo di Eto’o più 30 milioni) è uno dei colpi migliori della sua gestione….e poi c’è il Principe Milito, campione di umiltà e di sostanza…proprio come serve ad una squadra, vera, come l’Inter di quest’anno

  2. Francesca ha detto:

    Lucabertelli is my personal sport guru

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