Razzoli è Razzoli ma…Tomba è leggenda

L’Olimpiade azzurra aVancouver è stata talmente raccapricciante che non ho nemmeno visto lo slalom speciale di ieri sera. Per quanto mi riguarda, da sempre, La Gara. L’ha vinta un italiano, grazie a Dio. Si chiama Giuliano Razzoli, viene da un paese in provincia di Reggio Emilia e sin qui aveva vinto solo una gara nella sua carriera. Avevo detto alla vigilia: “O vince o inforca”.

Buona la prima, per fortuna di tutti. Anche del presidente del Coni Gianni Petrucci che, se avesse un minimo di dignità, dovrebbe comunque dimettersi dopo la gramissima figura in Canada. Cinque medaglie sin qui, forse saranno sei dopo la 50 km di fondo di stasera. Anche se fosse, rimane un’Olimpiade ignobile. Da 4 in pagella. Altro che cinque e mezzo. E’ stato un flop. Presidente, se ne vada e ci dica che fine hanno fatto gli impianti costruiti per Torino 2006 ed ora già destinati ad altri fini. O addirittura abbattuti…

Un aspetto, tuttavia, mi preme più di ogni altro. E’ bastato un oro alle Olimpiadi, nello slalom speciale, per dire che Razzoli è il nuovo Tomba. D’accordo, sono emiliani tutti e due. E abbastanza “pazzi”, nel senso buono della parola.

All’età di Razzoli, tuttavia, Albertone aveva già vinto due ori olimpici in due specialità diverse (Razzo fa solo lo slalom, Tomba faceva pure il gigante) e qualche decina di gare in Coppa del Mondo.

Tomba rimarrà per sempre la leggenda di questo sport. Uno dei più grandi sportivi della storia italiana. Un vincente nato. Un istrione, per di più, che ha reso popolare uno sport diventato da “Lambrusco e pop corn” dopo essere stato da “Wurstel e crauti” per una vita.

Io non ho mai amato nessuno come lui, calcio a parte, nella mia vita di tifoso. Per questo, quando partono i paragoni, mi viene l’orticaria. Quando qualcuno, in Italia, saprà superare i numeri di Alberto, io mi toglierò il cappello e mi alzerò in piedi ad applaudirlo.

Ma, se accadrà, sarà tra qualche secolo. Non ne ho la certezza, ma credo che sarò già morto. Berlusconi, forse, sarà ancora vivo. Ci penserà Silvio, nel caso, a fare le mie veci…

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14 Responses to Razzoli è Razzoli ma…Tomba è leggenda

  1. Ivano Pasqualino ha detto:

    Concordo. Albertone è mito e leggenda, personaggio e carisma, inarrivabile….

    complimenti comunque al “Magico Razzo”, medaglia bella quanto inaspettata che non salva comunque la figuraccia della spedizione azzurra…urge rifondazione, e magari nuovi impianti sportivi…. (quanti sanno, ad esempio, che la Kostner si allena ormai negli Stati Uniti? Anche Federica Pellegrini ha fatto lo stesso…)

  2. Andrea S. Ifg XV ha detto:

    Non concordo con nulla di quanto scritto nè con i commenti, essendo cresciuto nel mondo degli sport invernali, neppure sul discorso Tomba.
    Inziamo dai commenti: la Kostner (che in maniera vergognosa prende pure lo stipendio di poliziotta della penitenziaria) non si allena in Italia non per carenza di strutture, ma di allenatori. Gli impianti di neve e ghiaccio ci sono in Italia, e sono anche tenuti abbastanza bene, il problema è farli fruttare. La pista di Cesana nopn può essere pagata dal Coni. Stop. La Pellegrini si allena a Verona, era la Cagnotto ad essere andata in America, infatti è tornata.
    Sull’Olimpiade: non è colpa del pessimo Petrucci se abbiamo una nazionale di Fondo prossima alla pensione. La colpa, semmai, sarebbe di Morzenti che tuttavia ha risanato i conti della Fisi prosciugati dal governo Berlusconi per Torino 2006. Paghiamo il conto salato della gestione Coppi. La Fisg invece si è indebitata per Carolina e Fabris, dimenticandosi completamente del resto: anche Cinquanta, che l’isu la governa, ha delle colpe nell’aver lasciato le cose così.
    Su Tomba. Al di là del discorso avversari (la media era più bassa, e in slalom gli son morti giovanissimi i due avversari più credibili -Petrovic e Nierlich- e uno è finito in sedia a rotelle a 25 anni – Fogdoe) è stato senza dubbio il più grande slalomista italiano di tutti i tempi, il secondo di sempre. Ma Razzoli ce la può fare a riportare la gente in montagna. Quindi ben vengano i titoli “nuovo Tomba”. Noi, gente di montagna e di sport, ne abbiamo bisosgno.

  3. Arthur ha detto:

    Magari mi sbaglio ma da quello ke ne sò io la Kostner si allena negli Stati Uniti perchè là è seguita da un importante psicologo ke la dovrebbe aiutare a superare i suoi problemi (evidenti dato ke quando si trova sotto pressione sbaglia sempre); anche la Pellegrini doveva andare per lo stesso motivo,ma è saltato tutto per quello ke è successo a Castagnetti (tra l’altro è tesserata per una squadra di Roma e si allena a Verona,anche questa è una anomalia)! I paragoni si possono fare tra due cose affini, accostare Tomba a Razzoli nn è prematuro,è proprio sbagliato!!! Sarebbe come paragonare la Putzer alla Compagnoni, o la Ceccarelli a Isolde Kostner solo perchè hanno fatto un paio di risultati importanti! Se un giorno avrà raggiunto un palmares importante allora se ne riparlerà…
    Il finale dell’articolo è stupendo…

  4. Mi spiace che ad Andrea non sia piaciuto l’articolo, comunque io la penso così e non cambierei nemmeno una parola. Tomba è Tomba, La Leggenda. Razzoli è un grandissimo, ma piano con i paragoni. L’unico che, a mio giudizio, ha meritato nel suo piccolo un paragone con lui è Giorgio Rocca.
    Detto questo, Kostner e Pellegrini effettivamente si allenano – o intendevano allenarsi – negli States per la loro volontà. Quindi il Coni qui ha poche colpe. Interroghiamoci invece sul perchè il bob non esista più in Italia, sul fallimento dello slittino a parte Zoeggeler e del pattinaggio velocità dove Fabris e Anesi non avevano un terzo all’altezza. Disatroso in fondo, cosa lo dico a fare. E lo sci alpino è stato salvato da Razzoli e in parte dalla buona prestazione di squadra nel superg, ma le donne hanno fatto pena: la migliore è stata la Schnarf che nemmeno doveva andare. Sulla Kostner, secondo me, si sono create attese che solo in parte la ragazza poteva essere in grado di riporre. Sopravvalutata, forse per un discorso di immagine…

  5. Andrea Ifg XV ha detto:

    Non è che non mi è piaciuto l’articolo, non sono d’accordo con la teoria di fondo… Fallimento dello slittino non mi pare: oberstolz/huber è arrivato quarto, partendo dal sesto posto nel ranking mi pare. Semplicemente non erano da medaglia, così come non lo era Carolina, che se tutto fosse andato bene avrebbe potuto lottare per il quarto/quinto posto. Ha una manager che il mondo odia ma che sa venderla bene. Fine del capitolo kostner. Bob concordo, ma siamo l’unico paese “comunista” rimasto con la Cina, con atleti stipendiati dallo stato. Il sistema potrebbe anche funzionare, se le strutture fossero produttive: l’unica differenza con le olimpiadi precedenti è dato dal fondo. Manca ricambio, del resto non può nascerti un Fauner o un Piller ogni sei anni. Ti devi arrangiare con i Di Centa, mestieranti devastanti se in forma. Ma l’olimpiade invernale ha troppi fattori esterni, scommettere è praticamente impossibile. Quindi possono andare bene (come a Salt Lake, dove la Ceccarelli ha preso la medgalia della vita) o meno bene, e puoi farci poco: guarda l’Austria, che delusione e loro in genere investono e anche bene…

  6. massimo ha detto:

    altra epoca altri materiali oggi e piu facile girare due sci tomba vs razzoli tomba vince alla distanza mi trovo meglio con gli sci lunghi piu sicuri migliore presa di lamina mentre da slalom piu larghi punta e coda meno presa di lamina ecco perche tomba vince perche a gambe.

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