Addio a Tonino Carino, icona del calcio che fu

Per chi è nato negli anni Ottanta, Tonino Carino non era un semplice giornalista. Era un’icona, il  simbolo del calcio che fu. Il nostro calcio. Ancora romantico, da sognatori. Nel pomeriggio orecchio alle radioline per ‘Tutto il calcio’, alle 18.10 tutti a vedere i gol a ‘90° Minuto’. Una trasmissione diventata cult non solo per le immagini, ma anche per chi, come ‘Carino da Ascoli’, sapeva raccontarle con uno stile particolare. I nomi degli stranieri regolarmente storpiati, lo stile un po’ naif di quei giornalisti nati sul quotidiano e mandati allo sbaraglio in tv.

Tonino Carino era uno di questi. Aveva iniziato a scrivere nel 1969 sul ‘Resto del Carlino’, nel 1971 passò al ‘Corriere Adriatico’ e di lì alla Rai, nel 1976. Legò le sue fortune all’Ascoli dell’indimenticabile presidente Costantino Rozzi. Un altro personaggio legato al calcio di una volta. Non sappiamo se fosse migliore di quello di oggi. Era diverso, quello sì. Quante volte, quando eravamo piccoli, sognavamo di vedere con i nostri occhi quelle gare raccontate alla radio e con i ‘riflessi filmati’ in tv. Ora li chiamano ‘highlights’. C’è la pay tv, ‘Diretta Goal’. Il massimo, per qualunque appassionato. Caviale e champagne. Eppure, quel sapore di pane e salame manca a tutti.

Ci sono morti, come quelle del giornalista marchigiano, capaci di far riavvolgere l’album dei ricordi. Paolo Valenti in studio, Luigi Necco da Napoli, Cesare Castellotti da Torino, Luigi Vasino da Milano, Marcello Giannini da Firenze, Franco Strippoli da Bari, Giorgio Bubba da Genova. Se penso al calcio della mia giovinezza, penso a loro. Van Basten, Maradona, Matthaeus, arrivano dopo. Lo spettacolo vero erano quei personaggi così simili a noi. Oggi direbbero che non bucano lo schermo. Sapevano però arrivare al cuore della gente.

Tonino Carino, per un anno intero, faticò a pronunciare il nome di Cvetkovic, attaccante slavo del suo Ascoli. Chissà che fatica avrebbe fatto per annunciare la formazione dell’Inter di Mourinho, composta solo da stranieri. E se sarebbe stato in grado di citarlo con il suo appellativo di ‘Special One’. Avrebbe sbagliato, di certo. Poi avrebbe sorriso. E noi ci saremmo fatti una risata. Per questo ci mancava e ci mancherà.

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One Response to Addio a Tonino Carino, icona del calcio che fu

  1. Teo ha detto:

    Noo.. l’ho saputo qui. 😦

    Ciao Tonino

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