Una serata nera. E poco azzurra. Ma anche no…

Hanno vinto tutto. E’ successo. Lo sapevo da tempo, purtroppo. Ci sono annate nelle quali capisci che c’è un disegno divino particolare contro cui non puoi fare nulla. Da milanista, per esempio, ammetto che vincemmo la Champions del 2007 pur senza avere una squadra stellare. Anzi, quel successo fu paradossalmente l’inizio dei nostri guai perchè Galliani e Braida, illuminati com’erano, pensarono di avere ancora in mano una squadra forte. E invece eravamo alla frutta.

L’Inter di quest’anno era forte. Fortissima. Dell’abilità di Branca e soci nella campagna acquisti ho già detto: han fatto un capolavoro. Senza spendere un euro o quasi. Poi, sono arrivati i classici “segni”. A Kiev, a quattro minuti dalla fine, l’Inter era già eliminata. Poi arrivò Milito, in sospetto fuorigioco. E a una fortunosa carambola di Sneijder. Quella sera temetti che poteva essere il loro anno. Contro il Chelsea, l’arbitro ha dato loro una mano all’andata. Al ritorno, hanno strameritato. Aspettavo la gara con il Barcellona per capire quanto valessero. E l’hanno vinta. Con qualche aiuto, d’accordo, ma giocando in dieci per un’ora al Camp Nou.

Se la sono meritata e con il Bayern era l’occasione della vita. Non potevano sbagliare, come accadde a noi ad Atene ritrovando il Liverpool dopo aver perso ad Istanbul. A un certo punto ho sperato perdessero almeno il campionato, ma la Roma ha buttato al vento il titolo in casa contro la Sampdoria.

E allora triplete fu. Al di là delle considerazioni tecniche, sento di poter dire una cosa. Da tifoso e da uomo di calcio. Sono milanista fino al midollo, vedere esultare una folla colorata di nerazzurro – tra l’altro ero a Milano… – è stata dura. Potevamo sfotterli ancora per un motivo: non vincevano in Europa da 45 anni. C’erano prese per il culo bellissime. Non ci saranno più. Questo triplete, in un certo senso, ridisegna la storia. Anche se adesso dovranno avere continuità a grandi livelli, quella che il Milan ha avuto con 8 finali europee in 18 anni. Quasi una ogni due, scusate se è poco.

Da uomo, posso dirne un’altra. Forse è quella che mi ha più stupito. L’incredibile gioia degli interisti di sabato, dopo anni di sofferenze immani, le loro grida di liberazione, in un certo senso mi hanno quasi fatto piacere. Sottolineo il “quasi”. In fondo, se la meritavano.

E, in fondo, è il segnale più eloquente che lo sport è una ruota che gira. E tornerà a girare dalla mia parte, spero, dopo una delle stagioni sportivi più funeree della mia storia.

Aspettando il Brescia. Meno il Mondiale…

Ottimista sì…ma non troppo…

PS: forse sto diventando grande. Qualche anno fa, un discorso del genere non l’avrei mai fatto…

Annunci

3 Responses to Una serata nera. E poco azzurra. Ma anche no…

  1. bastiancontraria ha detto:

    Berta sei un signore. Ma anche un po’ buonista. Forza Inter!

  2. Francesca ha detto:

    Chapeu.

  3. Pitti ha detto:

    Io odio l’Inter, ma al di là di tutto sono felice per alcuni suoi giocatori che rispetto. I vari Zanetti, Milito, Julio Cesar, Balotelli, Eto’o.. E poi per quegli amici che durante la settimana di preciso il mercoledì mi invitavano a giocare a calcetto, mentre io volevo vedere il Milan in tv, o per quegli amici che difficilmente vedevi in giro il lunedì. Ora voglio godermi gli anni di vita che mi restano serenamente(ne ho 27) senza mai più vedere la coppa dalle grandi orecchie coi nastrini nerazzurri.

    Sentiti Complimenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: