Adesso io tifo Inghilterra. Ma vedo una finale stile 78

giugno 26, 2010

I believe in England

Non ho molto da dire sull’uscita dell’Italia da questo Mondiale. I miei dubbi verso la Nazionale di Lippi li avevo già manifestati ampiamente questo inverno, poi in sede di convocazioni e infine al termine delle prime due gare del girone. Dove, almeno, avevamo pareggiato e non perso. Sarebbe bastato questo, contro la Slovacchia, per arrampicarci agli ottavi. Non ci voleva molto per riuscirci. Bastava far giocare dal primo minuto chi aveva fame. Che fossimo senza qualità si sapeva, ma gli attributi pensavo fossero ancora merce di cui Cannavaro e soci fossero provvisti. L’eroe del nostro Mondiale è Quagliarella, a cui stringo virtualmente la mano. Basta questo per tratteggiare le linee fosche della nostra spedizione: il napoletano, se Lippi avesse seguito una logica, quell’aereo non l’avrebbe nemmeno preso. Dovevano esserci Balotelli, Cassano, Miccoli. Forse Totti. D’accordo. Ma bastavano anche Borriello e Rossi, esclusi senza motivo dal ct negli ultimi tagli. Pazzini, l’unico buono a disposizione, ha giocato uno scampolo contro la Nuova Zelanda: poi gli è stato preferito Iaquinta, noto per le sue doti da bomber. Basti pensare che in campionato, quest’anno, ha segnato tante reti (6) come i suoi mesi ai box per infortunio. E noi volevamo arrivare nelle quattro, così? Ma fatemi il piacere…

Detto questo, the show must go on anche senza di noi. Mancherà un po’ di passione, non scemerà il mio interesse per la competizione. Tiferò Inghilterra, per vari motivi. Innanzitutto gli inglesi meritano una gioia dopo 44 anni di digiuno. La aspettano, come noi nel 2006. E poi hanno un allenatore italiano, Fabio Capello. Vi immaginate che soddisfazione se, per tornare a vincere, dovessero ringraziarci dopo averci sbeffeggiato per una vita? Last but not the least, ci ho giocato 15 euro di scommessa un mese fa. Anche per questo, ma non solo, tifo per loro. Avevo detto che una vittoria poteva sbloccarli. Contro la Slovenia è arrivata. Mai ho visto Capello esultare così per un singolo successo. La speranza è di vederlo muovere ancora con soddisfazione la sua mascellona goriziana…

Il secondo posto nel girone ha però messo Gerrard e soci di fronte ad un tabellone terrificante. Prima la giovane e rampante Germania negli ottavi, poi l’Argentina (occhio al Messico ma…) nei quarti. E qui sarà lo scoglio più duro. E’ la miglior squadra del lotto, si sapeva. Così unita attorno a Maradona, però, quello lo ignoravo. A rigor di logica, adesso, i favoriti sono loro ed il Brasile. Più la Spagna, che ha nel Portogallo agli ottavi il vero scoglio: poi, con Paraguay o Giappone, sarebbe un atterraggio facile verso il podio.

Il Brasile, dicevamo. Non mi fa impazzire, per me non vincerà. L’ho detto da sempre e lo sostengo ancora, nonostante una compattezza invidiabile da non trascurare alla luce di una rassegna sin qui poco spettacolare. Ha un tabellone comodo. Cile agli ottavi: sarà dura, passeranno. Poi l’Olanda, che non avrà difficoltà a sbarazzarsi dei modestissimi slovacchi. E qui, arriverà la sorpresa vera del Mondiale. Gli orange sono forti, signori. Li davo al terzo posto finale, possono invece puntare a qualcosa di più. E, se batteranno i verdeoro, contro una tra Uruguay (sorpresa? Non per me, lo sanno tutti…), Usa (i migliori per qualità di gioco, il podio non è un miraggio) e Ghana (stasera, secondo il mio pronostico, lascerà le penne contro gli yankees dopo un match lungo ed equilibrato) avranno poi via libera per la finale.

In sintesi, spero nell’Inghilterra per vari motivi. Un sesto senso, però, mi dice che potremmo trovarci di fronte ad un remake della finale del 78 tra Argentina e Olanda. Stavolta, senza una nazione intera a spingere i sudamericani e nemmeno un regime militare alle spalle. Certo, anche il superclasico con il Brasile sarebbe tutto da gustare.

Noi saremo in poltrona. E, questa è l’amarezza più grande, “rischiamo” di trepidare più di quando giocava l’Italia. In grado di appassionarci solo per dieci, inutili minuti. I più amari, a memoria, della mia carriera di tifoso azzurro. Almeno, stavolta, nessuno si era illuso di poter alzare la coppa.

Coglioni sì…ma non troppo…

Annunci

Stupiti? E dde che?

giugno 22, 2010

Guardate bene questa formazione. C’è un giocatore, almeno uno, che accende la vostra fantasia di calciofili? A me solo Montolivo, in parte De Rossi. E ho detto tutto. Volendo, ci sarebbero Pazzini e Di Natale. Ma, con tutto il rispetto per due giocatori che quest’anno sono stati tra i miei inamovibili al fantacalcio, la cosiddetta ‘qualità’ è una chimera. Magari tornerà in tempo Pirlo. E quest’anno, a dir la verità, la luce la ha accesa ben poco.

Quindi, di che stupirsi per questa Nazionale senza gioco, senza idee, senza niente? L’avevo detto in tempi non sospetti, di strada ne avremmo fatta solo con molta fortuna e un po’ di carattere. Resto convinto che, fossimo arrivati primi nel girone (inutile illuderci, il Paraguay schianta la Nuova Zelanda), avremmo anche potuto trovare il varco giusto per arrivare nelle quattro. Ora, è più dura. La prestazione di domenica è stata avvilente. Nonostante tutte le mie perplessità, manifestate alla vigilia, ero e resto convinto che qualsiasi nazionale di questo Mondiale abbia il dovere di rifilare almeno tre pere ad una squadra debole come quella degli All Whites.

Pietosi, i kiwi. Senza velocità sugli esterni, senza un briciolo di tecnica individuale. Una dote sola avevano: la stazza, l’altezza media. E Lippi, con grande ingegno, ha deciso di giocare palle alte e puntare solo sui cross per le punte. Un disastro totale. Avremmo dovuto comunque vincere, in qualche modo. Avvilente non esserci riusciti. Ma questa è l’Italia.

Se dovessi fare un paragone, direi che la nazionale di Lippi può equivalere ad una compagine di medio lignaggio in campionato, senza infamia e senza lode. Può fare il colpaccio, giocando in contropiede, contro squadre più forti. Fatica tremendamente a costruire gioco contro organici sulla carta più deboli. Questo è il nostro limite attuale.

Con un bel rombo a centrocampo, togliendo di mezzo finti esterni che esterni non sono (Pepe, l’ignobile Camoranesi, Marchisio che è un centrale), potremmo migliorare. Abbiamo capito di essere scarsi? E allora tuteliamo la difesa, pensando a non prenderle innanzitutto. Poi, se arriva il golletto, vedremo il da farsi.

Ragioniamo da provinciale, insomma. Senza vergognarci della nostra pochezza. E nemmeno stupirsi. Era tutto nei programmi. E pensare a chi sta peggio di noi (Inghilterra, soprattutto Francia, Spagna) non è un modo per stare meglio con se stessi.


E’ un Mondiale talmente brutto che potremmo pure vincerlo. Ma arriveremo quarti…

giugno 19, 2010

Lo Jabulani, il vero simbolo di questo Mondiale insieme (purtroppo) alle vuvuzelas...

Questo Mondiale fa veramente schifo. Quasi come il mio blog, verrebbe da dire, dato che lo aggiorno ormai di rado. Prometto che per i Mondiali farò un sforzo. Bene, innanzitutto parto col dire che il mio pronostico alla vigilia era chiaro: vince l’Inghilterra in finale con l’Argentina, noi quarti dopo aver perso con Maradona e la finalina per il terzo posto con l’Olanda. Delusioni del torneo, Brasile e Spagna.

Fin qui, tuttavia, la vera delusione è derivata dal livello tecnico del Mondiale stesso. Una noia mortale, sebbene le seconde gare dei vari gironi abbiano mostrato un’inversione di tendenza incoraggiante. Poche gare con più di tre reti realizzate, quindi da ‘over’ (per gli scommetitori, gare con più di due goal), equilibrio che fa rima con mediocrità. Aggiungetevi le insopportabili vuvuzelas, il clima rigido sudafricano e le telecronache di Civoli e Bagni…il bilancio, deprimente, risulta facile da stilare.

Ma veniamo alle prime analisi sulle favorite. Le mie convinzioni non sono cambiate. L’Argentina ha le individualità migliori, è l’unica ad aver creato palle gol a profusione con una discreta Nigeria e poi con un colabrodo chiamato Corea del Sud. Maradona per ora non ha fatto danni, quindi. Anzi, sin qui è l’allenatore ad avere acquistato più credito sul campo. Ma io conservo ancora perplessità, aspettiamolo alla prova delle gare ad eliminazione diretta.

L’Inghilterra, nonostante tutto, rimane la mia favorita. Sono pazzo? Probabile. Oddio, dopo lo 0-0 con l’Algeria inizio anch’io a nutrire qualche dubbio: sono bloccati, come sempre. Questa volta ancora di più, perchè arrivavano al Mondiale più favoriti delle altre volte. Tuttavia, credo che a questa squadra serva una partita per sbloccarsi. Contro la Slovenia, mercoledì, è l’occasione giusta. Se non vincono vanno a casa. Per me vinceranno e poi cambierà la musica. Attenzione, però: arrivare primi o secondi nel girone cambia la vita e il tabellone sarebbe meno in discesa. Mi preoccupa l’assenza di Ferdinand per infortunio, ma io continuo a ribadire la mia tesi: può essere il loro anno. Ci ho pure giocato 15 euro, mi raccomando…

Brasile, eccoci qui. Razionalmente, sono loro i più forti. In un Mondiale nel quale la fanno da padrone le difese e l’organizzazione, loro sono i più quadrati. Difesa invalicabile (anche se prendere un gol dalla Corea del Nord non è un gran biglietto da visita), solidi in mezzo al campo, attacco con poca fantasia (il peggiore negli ultimi trent’anni della Seleçao) ma pur sempre valido. In una competizione mediocre, come sono stati gli ultimi Mondiali fuori dall’Europa (1994 e 2002), possono vincere. Continuano però a non convincermi sino in fondo: domani la Costa d’Avorio può mandarli in crisi e a quel punto l’ultimo match con il Portogallo diventerebbe uno spareggio…

La vera delusione è la Spagna. Io avevo pronosticato che sarebbe uscita agli ottavi, ma pensavo avrebbe vinto in carrozza il proprio girone. Invece, con la Svizzera, è già arrivato il primo ko. Del Bosque paga il cattivo stato di forma di alcuni big, Iniesta e Torres su tutti. Il tempo per risollevarsi c’è. Ma non vinceranno loro. L’accoppiata Europeo-Mondiale, in quest’ordine, è raro che si verifichi.

Per me, le grandi favorite erano queste. L’analisi è chiusa. Non credo alla Germania dei giovani, godo molto per l’eliminazione sicura e meritata della Francia (Uruguay-Messico è biscotto annunciato). Mi piace l’Olanda e mi sbilancio: arriverà terza. Potrebbe essere lei la vera mina vagante, insieme ad una Serbia che può crescere. Lo stesso dicasi per gli Stati Uniti: con una punta vera, sarebbero da semifinale. Giocano benissimo. Uruguay e Messico da quarti. Anche qui, l’avevo detto. Ma non andranno oltre.

E l’Italia? Siamo quelli che pensavamo fossimo. Volitivi, con un buon gruppo (Lippi in questo è maestro) senza classe. Il livello basso di questo Sudafrica 2010 ci può aiutare. Il varco nel tabellone l’abbiamo già intravisto tutti: si può arrivare in semifinale e, anche in questo caso, mi sento di dire che l’avevo detto. Calma, però. Non è questa una Nazionale capace di accendere entusiasmi. Specie con un modulo di calcio poco calzante alle caratteristiche dei singoli. Il povero Marchisio, potenzialmente tra i migliori della nostra spedizione, è il più penalizzato: prima trequartista, ora esterno in un 4-4-2. E’ un centrocampista centrale, bisognerebbe capirlo. Io vedrei bene un 4-3-1-2 con rombo a centrocampo formato da Montolivo, De Rossi, Marchisio appunto e Pirlo. O, nel frattempo, Di Natale.

Lippi invece punta sugli esterni. Che non ci sono. A parte Pepe, diventato in poco tempo il faro di questo gruppo. Ecco perchè sono pessimista sulle possibilità del nostro gruppo. Il culo di Lippi ci porterà (abbastanza) lontano, ma deve osare qualcosa se non vuole accontentarsi del 6 in pagella. L’inserimento di Maggio sugli esterni e la coppia d’attacco Pazzini-Di Natale potrebbero essere idee valide. Purtroppo, invece, domani sommergeremo di gol la disatrosa Nuova Zelanda e lui si convincerà di aver trovato la quadratura del cerchio.

Peccato…

PS: per vivere il Mondiale insieme a me e ai miei colleghi, iscriviti su Facebook al gruppo Sestina Mondiali. Vi aspettiamo!