Stupiti? E dde che?

Guardate bene questa formazione. C’è un giocatore, almeno uno, che accende la vostra fantasia di calciofili? A me solo Montolivo, in parte De Rossi. E ho detto tutto. Volendo, ci sarebbero Pazzini e Di Natale. Ma, con tutto il rispetto per due giocatori che quest’anno sono stati tra i miei inamovibili al fantacalcio, la cosiddetta ‘qualità’ è una chimera. Magari tornerà in tempo Pirlo. E quest’anno, a dir la verità, la luce la ha accesa ben poco.

Quindi, di che stupirsi per questa Nazionale senza gioco, senza idee, senza niente? L’avevo detto in tempi non sospetti, di strada ne avremmo fatta solo con molta fortuna e un po’ di carattere. Resto convinto che, fossimo arrivati primi nel girone (inutile illuderci, il Paraguay schianta la Nuova Zelanda), avremmo anche potuto trovare il varco giusto per arrivare nelle quattro. Ora, è più dura. La prestazione di domenica è stata avvilente. Nonostante tutte le mie perplessità, manifestate alla vigilia, ero e resto convinto che qualsiasi nazionale di questo Mondiale abbia il dovere di rifilare almeno tre pere ad una squadra debole come quella degli All Whites.

Pietosi, i kiwi. Senza velocità sugli esterni, senza un briciolo di tecnica individuale. Una dote sola avevano: la stazza, l’altezza media. E Lippi, con grande ingegno, ha deciso di giocare palle alte e puntare solo sui cross per le punte. Un disastro totale. Avremmo dovuto comunque vincere, in qualche modo. Avvilente non esserci riusciti. Ma questa è l’Italia.

Se dovessi fare un paragone, direi che la nazionale di Lippi può equivalere ad una compagine di medio lignaggio in campionato, senza infamia e senza lode. Può fare il colpaccio, giocando in contropiede, contro squadre più forti. Fatica tremendamente a costruire gioco contro organici sulla carta più deboli. Questo è il nostro limite attuale.

Con un bel rombo a centrocampo, togliendo di mezzo finti esterni che esterni non sono (Pepe, l’ignobile Camoranesi, Marchisio che è un centrale), potremmo migliorare. Abbiamo capito di essere scarsi? E allora tuteliamo la difesa, pensando a non prenderle innanzitutto. Poi, se arriva il golletto, vedremo il da farsi.

Ragioniamo da provinciale, insomma. Senza vergognarci della nostra pochezza. E nemmeno stupirsi. Era tutto nei programmi. E pensare a chi sta peggio di noi (Inghilterra, soprattutto Francia, Spagna) non è un modo per stare meglio con se stessi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: