Ecco perchè, se fossi juventino, sarei contento…

Doveva essere una stagione di transizione, il primo ciak di un nuovo progetto lungo tre anni che avrebbe dovuto riportare la Juventus a vincere lo scudetto. La Vecchia Signora, invece, ha voglia di affrettare le tappe. Si è tolta le rughe ed è tornata a sorridere. I rimedi non sono maschere di cetriolo o qualche potente crema antirughe. La ritrovata giovinezza bianconera fa rima con il genio di Aquilani (giocatore che mi fa impazzire da sempre. Anche la sua fidanzata, tra l’altro, Michela Quattrociocche…), tornato nel pieno della forma dopo due stagioni tribolate; la fame di Quagliarella, cacciato dalla sua Napoli e salito a Torino senza valigia di cartone per dimostrare di essere un attaccante completo; la corsa e la classe di Krasic, l’uomo in più di un gruppo che Delneri ha voluto disegnare seguendo la legge del suo fidato 4-4-2 nel quale sono gli esterni, e non il fantasista di turno, a fare la differenza.

Parlare di miracolo Juve è prematuro. In fondo, Chiellini – leader e trascinatore, quando Del Piero viene relegato in panchina – e soci sono quarti. Un piazzamento che, ad inizio stagione, forse non sarebbe stato sottoscritto dal nuovo gruppo dirigenziale guidato da Agnelli e Marotta: il trampolino di (ri)lancio deve essere il terzo posto, che regalerebbe l’accesso alla prossima Champions League senza preliminari. Un’altra estate come quella appena trascorsa, a Torino, non la vuole più passare nessuno. Giocatori presi e lasciati negli ultimi giorni di mercato, trasferte su campi di quarta serie in Irlanda e in Austria per qualificarsi in Europa League. Un cantiere aperto, con il cartello lavori in corso che non piaceva ai tifosi, sfiduciati come non mai. Ora il popolo di fede bianconera ha ritrovato la passione e la speranza. Pronuncia la parola scudetto a bassa voce: sei punti dal Milan sono recuperabili. Forse. Non è tuttavia il margine risicato dalla vetta a far sorridere. Gli juventini vedono un gruppo unito, una squadra che corre e ci crede. Sarà anche operaia, ma la classe operaia spesso va in Paradiso. Ecco perché sognare non è più reato.

PS: se poi andate avanti anche in Europa League, magari, è meglio…grazie

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: