E il trash sarebbe Amici?

aprile 1, 2010

Veramente un uomo affascinante...

Certe cose mi fanno incavolare. Non amo, per usare un eufemismo, i reality show. Tutti tranne due: ‘X Factor’ ed ‘Amici’, perchè li ritengo appartenenti ad un’altra categoria. Talent show, il che è diverso. Danno spazio alla musica o al ballo, sfornando a volte veri talenti. Un giorno, magari domani, vi racconterò ad esempio di quanto sia brava Alessandra Amoroso. Ma provo stima anche per Mengoni ed Emma Marrone, recenti vincitori delle ultime due edizioni dei programmi sopra citati. Discorso diverso per Carta o per Scanu, ma questo non c’entra…

Eppure c’è chi continua a sostenere che ‘Amici’ sia trash. De gustibus, sia chiaro. Ma come si può accomunare uno show basato sul talento a quella cozzaglia di individui dalla dubbia intelligenza chiamato ‘Grande Fratello’? Un programma dal quale, tra l’altro, tutte le trasmissioni di Canale 5 traggono poi spunto per le loro splendide trasmissioni. La D’Urso costruisce la sua domenica pomeriggio attorno alle disavventure e alla pochezza di questi reduci da reality, oggi anche la mia amata Federica Panicucci (i suoi capelli lunghi, da bambino, li ho sognati così tanto che poi ne sono rimasto senza…) è scaduta nel più scadente trash da borgata.

Durante ‘Mattino Cinque’, ha organizzato una gara di braccio di ferro tra il culturista del Grande Fratello Massimo Scattarella ed un certo Frank Rodriguez, che deve aver partecipato a qualche altro reality non so dove. Risultato: il primo ha perso e si è spezzato pure un braccio, dovendo essere portato d’urgenza all’ospedale. E la mia Federica che piangeva al ritorno in studio…

Una scena patetica. Mi spiace per Scattarella, ma fa molto ridere…clicca qui per il video!

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I veri vincitori di Sanremo: De Filippi, Jurman. E il televoto…

febbraio 21, 2010

Era l'unica immagine che ho trovato a rendere vagamente l'idea del concetto...

Alla fine ho ceduto. Prima ho guardato Inter-Sampdoria, imbestialendomi contro Del Neri che è stato in grado di non creare un’occasione da gol con due uomini in più a San Siro. La sua squadra è compatta, ma ha zero qualità. Senza Cassano, in primavera, di partite non ne vincerà tante. Poi ho girato su Sanremo. Sino ad oggi avevo solo assistito da esterno alle polemiche e mi ero incuriosito. La finale non potevo perderla, almeno uno spezzone andava visto. E, devo dire, mi è bastato…

Ha vinto Valerio Scanu, ma la cosa non mi stupisce più di tanto. Se decidi di metterti (prima al 50% e poi interamente, nella finale a tre) nelle mani del pubblico a casa, sai già dove vai a parare. L’anno scorso ha vinto Carta davanti a Sal Da Vinci, per cui votavano tutti gli esaltati amici di D’Alessio. E’ stato battuto da un Amico…di Maria, però. Ecco, appunto, la De Filippi. Credo che, anche quest’anno, la vera vincitrice sia lei. Ma non solo.

Ha vinto la De Filippi perchè, dopo Carta, trionfa a Sanremo un prodotto di Amici a meno di un anno dal termine del programma. C’è gente che a 28 anni ancora partecipa tra i Giovani, chi passa dal suo show ha invece spalancate le porte del Paradiso. Scanu, per inciso, ad Amici nemmeno aveva vinto. Era stato battuto da Alessandra Amoroso, per la quale tra l’altra stravedo. Ma il capolavoro di Maria quest’anno è stato globale. La canzone (dei suoi laghi ho già parlato e non mi dilungo…) è stata scritta da un concorrente di quest’anno, tale Pierdavide Carone; l’orchestra era diretta dal sempiterno Peppe Vessicchio, che una volta dirigeva tutti i cantanti e ora invece viene schifato dai più proprio perchè ha prestato il fianco a Mediaset; nella serata dei duetti, infine, la presenza della stessa Amoroso – oltre a rivalutare il brano, che con lei appariva quasi carino alle mie orecchie – ha consentito a Scanu di essere ripescato e poi di andare in finale. Con Costanzo a fare da cerimoniere. Un trionfo.

Ha vinto Luca Jurman perchè, come già accaduto con Marco Carta, senza di lui anche Valerio Scanu sarebbe stato messo in un angolo in quanto “piccolo e sardo”. Il maestro più amato dalle teenager (io lo stimo per la sua calvizie ben portata…) ha puntato forte su questi due cavalli, insieme alla Amoroso, ed ha stravinto. Quest’anno non ha partecipato ad Amici se non come ospite, chissà che l’anno prossimo sia la volta buona per rompere questo dominio defilippiano a Sanremo. Sempre che non partecipi Alessandra Amoroso, la cui vittoria sarebbe scontata. Oppure ci provi lui in prima persona ad entrare in gara. Quest’anno, a quanto so, è stato scartato. Eppure è una delle migliori voci italiane.

Ha vinto il televoto, infine. Già. Primo un concorrente di Amici, secondo il vincitore di Ballando con le Stelle, terzo il vincitore di X Factor e quarta un’altra esclusa da X Factor, Noemi. Tra l’altro, se Morgan avesse partecipato, sono certo che avrebbe vinto lui poichè sarebbe stato l’unico a mettere d’accordo musicisti e pubblico da casa. Insomma, i talent show o presunti tali stanno ormai monopolizzando la tv italiana. Chiaro il livello medio della gente che vota: ragazzine sui 13-14 anni, alcune invasate e in crisi ormonale (sulla mascolinità di Carta, Scanu e Mengoni non sarei disposto a scommettere), disposte anche a spendere intere ricariche – purtroppo ne ho le prove – per far vincere il proprio amato. A quale scopo non si sa, però loro si sentono realizzate così. Insoddisfatte della loro vita, affamate più di cibo che di cultura, si nutrono di tv e nutrono la tv stessa, con i propri soldi (anzi, quelli di papà e mamma). Un circolo vizioso nel quale tutti ci sguazzano. Altrimenti non si spiegherebbe perchè il vincitore del Festival non debba essere deciso dalle giurie demoscopiche come una volta. Il gioco perverso è sin troppo facile da spiegare: porto gli idoli dei talent show in gara, svecchio il pubblico medio, alzo l’audience e mi arricchisco con i loro soldi. Che amarezza.

Detto ciò, due precisazioni.

La prima: anche mia madre, putroppo, in passato ha televotato. Per Yuri, bresciano, a X Factor. Mio padre pensò per un attimo alla separazione, poi si ricordò che mia madre è un’ottima cuoca e fece finta di nulla…

La seconda: avrei gradito una vincitrice donna tra Malika Ayane, Irene Grandi o Noemi. Cristicchi sarebbe comunque andato bene e, lo ammetto, Marco Mengoni non lo disprezzo affatto. Ha personalità da vendere, si muove sul palco come una star. Dovrebbero solo dargli dei testi decenti. Magari chieda a Morgan di scrivere per lui, dato che è stato il suo padrino ad XFactor…

Anzi, c’è una terza nota: va benissimo che abbia vinto Scanu. A un certo punto ho temuto che il trio delle meraviglie facesse lo scherzetto. Sarebbe stato troppo. Ma solo perchè io a Pupo voglio bene, ‘Su di noi’ al karaoke è un mio cavallo di battaglia. Non avrei più avuto il coraggio di cantarla…


‘Il più grande’: una grande stronzata

gennaio 20, 2010

Fino ad oggi pensavo che fosse un bravo presentatore, il buon Facchinetti...

Sono stanco morto stasera, ma l’esperimento de ‘Il più Grande‘ (Italiano di tutti i tempi) su Raidue mi incuriosiva. In effetti, un format nuovo: scelti, in modo del tutto arbitrario (mancano Roberto Baggio e Totò, per dire. Pure Alberto Tomba, direi io. Anche Berlusconi, ma è vivente e politico quindi è stato escluso….), i cinquanta italiani più importanti del secolo, la gente da casa deve scegliere con il televoto chi è appunto il più grande.

Programmi di questo genere possono essere dei capolavori o trasformarsi in pizzoni indigeribili che, al confronto, le focacce della ‘Mundial’ di Lambrate sembrano cioccolatini…

Ovviamente, ha vinto la seconda opzione. E non era difficile capirlo, dal livello degli ospiti. La giuria di qualità è formata da Vittorio Sgarbi, Mara Venier, Tinto Brass (!!!), Pietrangelo Buttafuoco e Giulia Innocenzi. Beh, tanta roba, non c’è che dire…

Annunciata l’ospitata di Fiorello dalle pagine del ‘Corriere della Sera’, si sono invece sin qui presentati Gigi D’Alessio (forse offeso per non essere stato incluso nel listone), Adriano Pappalardo e Roby Facchinetti per fare compagnia al figlio presentatore. Piuttosto, meglio Pupo con Emanuele Filiberto. Un cantante serio l’avevano pure invitato ed era Alex Britti ma, dopo una schitarrata delle sue (un grandissimo), non ha accettato di unirsi al coro da karaoke. Non mancano inoltre gli stacchetti di Biagio Izzo, uno dei pochi comici capaci di non far ridere.  Che bella trasmissione, ne sentivamo la mancanza.

Per la cronaca, sin qui, Giovanni XXIII è stato eliminato da San Francesco e Padre Pio, mentre Puccini è stato battutto da Garibaldi.

Ora…che cavolo di paragoni sono? Perchè non facciamo piuttosto una gara tra la pasta all’amatriciana e le lasagne alla bolognese? E’ tutto davvero paradossale. Meno male che la gnocca di turno è gnocca per davvero. Martina Stella, una garanzia assoluta. Grazie di esistere.

Nelle prossime puntate, si prospettano altre sfide emozionanti: Giosuè Carducci contro Laura Pausini, ad esempio. Vomito solo al pensiero. Perchè vincerà la Pausini, ovviamente…


Fatevi i CRAXI vostri

gennaio 12, 2010

Bettino Craxi, morto da latitante. Per la precisione

Avevo detto, nell’incipit del blog, che non avrei parlato solo di sport. Bene, direi che è giunto il tempo di trattare una storia meritevole di attenzione. Anzi, per la precisione, una storia che mi sta facendo proprio incazzare. Come diceva Puffo Quattrocchi, “Che è meglio…”.

In quest’ultima settimana, a ridosso dell’anniversario della morte di Bettino Craxi, ne ho sentite di tutti i colori. Finchè lo beatifica Berlusconi, con cui il rapporto era risaputo, posso anche accettarlo: senza l’ex segretario del Psi, l’attuale premier non avrebbe nemmeno iniziato la sua carriera imprenditoriale. Che parlo a ffà, come dicono a Roma…

Nelle ultime ore, tuttavia, c’è stata un’accelerazione delle idiozie. Prima la via dedicata a lui, poi la figlia (insopportabile) che scarica le colpe sugli altri componenti del partito. Partito di cui il padre era segretario, tanto per ricordare…

Si ricorda qualcuno che Bettino Craxi è morto ad Hammamet da latitante?

Giusto per la precisione. Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno…ma non troppo


Edwin e Tiger, uguali e diversi

dicembre 30, 2009

Edwin Van der Sar si è fermato. Non ha detto stop al calcio, quello no. Nonostante i suoi 39 anni e l’etichetta di bidone che gli era stata affissa ai tempi della Juventus, il portierone olandese continua a difendere con successo i pali della Nazionale e del Manchester, con cui ha vinto tutto dopo aver già fatto indigestione di titoli ai tempi dell’Ajax.

Edwin si è fermato per stare vicino a sua moglie, colpita da un ictus il 23 dicembre e ancora in gravi condizioni. Ora è in Olanda, tornare in Inghilterra non avrebbe avuto senso. Con che spirito avrebbe indossato i guantoni sapendo che, qualche centinaio di chilometri più in là, sua moglie stava lottando da sola contro la morte? La scelta di Van der Sar è da elogiare. Purtroppo, in Italia, era già successo a Cesare Prandelli, bresciano come me. Aveva destato scalpore quel suo anno ai box per assistere la moglie malata. Mi chiedo peraltro perchè delle decisioni del genere, scelte umane in un ambiente troppo legato allo show business, debbano stupire. I calciatori e gli allenatori, a differenza di qualunque lavoratore normale, possono permettersi di fermarsi senza che il conto in banca ne risenta. Quindi, dov’è la sorpresa?
Il caso di Van der Sar mi dà inoltre modo di parlare dell’affare Tiger Woods. Ho una considerazione che mi frulla in testa da giorni ed è l’occasione giusta per metterla sul blog. Il golfista americano, scoperto con le mani nella marmellata dopo aver tradito la moglie con l’amante (una delle tante, si è poi capito…), ha deciso di ritirarsi dal green per “diventare un padre migliore“.

La domanda sorge spontanea: che senso ha? Pulirsi forse la coscienza? Qualora fosse un tentativo di salvare in extremis il matrimonio, le notizie raccolte sui giornali di oggi hanno smentito la teoria (peraltro balzana): la moglie l’ha mollato e lui passeggia mano nella mano con la donna che ha fatto scoppiare lo scandalo. Quindi, che diavolo ti ritiri a fare Tiger?
Valentino Rossi si è forse fermato quando il fisco lo ha messo alle strette? Non mi risulta, anzi l’anno dopo è tornato a vincere il Mondiale dopo un periodo grigio. Silvio Berlusconi – lo cito altrimenti si offende… – si è forse dimesso dopo i suoi retroscena sulle sue prodezze nel lettone di Putin con la D’Addario e qualche altra dozzina di escort? Non mi pare proprio, anzi…

E allora, caro Tiger, torna a giocare a golf che è meglio. Dio ti ha dato un talento con la mazza (da golf, si intende…), vedi di sfruttarlo ancora. Ti conviene tornare a vincere in fretta, per riprenderti l’immagine da vincente persa in una notte sciagurata. Altrimenti ti salutano anche quei pochi sponsor che sono rimasti, ascolta un cretino…

Coglione sì, ma non troppo…